Storace contestato a Genova

Il segretario de La Destra, Francesco Storace, è stato contestato oggi pomeriggio da parte di una cinquantina di giovani dei centri sociali a Genova durante un comizio in piazza Banchi, nel centro storico di Genova. I contestatori sono stati bloccati dalla polizia.

Al grido di «Carlo è vivo e lotta insieme a noi» e «Fascisti carogne», i giovani hanno tentato di confluire in piazza, ma sono stati respinti dalle forze di polizia che in nutrito numero presidiano l’area. Alcuni di loro, però, sono riusciti ad avvicinarsi al palco: sono volati spintoni tra i contestatori ed i sostenitori di Storace. Il segretario de La Destra si è avvicinato per vedere chi lo stesse contestando ed ha affermato: «Questi sono matti».

In piazza è arrivato Massimiliano Monai, condannato in primo grado nel processo per devastazione e saccheggio per i fatti del G8 del 2001, ed è stato invitato ad allontanarsi dalla polizia. Mentre Storace sta parlando dei valori della famiglia, della sicurezza, della lotta contro le droghe, dalle file della contestazione, che si sono ingrossate con l’arrivo di alcune altre decine di giovani dei centri sociali, volano grida: «Genova libera» e «Vai a casa».

Parlando proprio dei fatti del G8, Storace in un passaggio del suo discorso ha affermato: «Si voleva mettere una targa ad un giovanotto che voleva uccidere un carabiniere, qui si tocca con mano l’illegalità. È una vergogna».

Poco dopo i contestatori si sono spostati al comizio di Mario Borghezio (Lega Nord), in piazza De Ferrari, lanciando slogan e qualche petrardo.

Ascolta il servizio di Giovanni Mari de Il Secolo XIX

 

(tratto da: Il Secolo XIX)