A La Spezia l’acqua è sempre più cara

La Destra, insieme a Gioventù Italiana, si batte da quando è stata fondata per l'acqua pubblica, essendo questo un bene primario.

Oggi, anche in Liguria comincia a sentirsi, purtroppo, il peso della scelta scellerata di fare dell'acqua un business.

Vi proponiamo di seguito l'articolo su il Secolo XIX di oggi.

In Liguria nell’ultimo anno gli aumenti del costo dell’acqua a Genova (+9,1%) e alla Spezia (+8,2%) sono stati superiori all’aumento medio nazionale (+5,4%).

A riferirlo un’indagine dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva sui costi e la qualità del servizio idrico presentata di recente.

La nostra città risulta al ventunesimo posto nella graduatoria della spesa annua sostenuta nei capoluoghi di provincia italiana dalla più alta alla più bassa con un livello di 278 euro a famiglia. Nel 2007 era invece di 257 euro.

Nel dettaglio 145 euro a famiglia è il costo acquedotto, 59 per la fognatura, 59 per la depurazione e 15 la quota fissa. La dispersione della rete idrica alla Spezia era nel 2007 del 25% a fronte del 19% dell’anno precedente.

Per avere un raffronto con un capoluogo vicino a Massa la spesa per l’acqua a famiglia nel 2008 si è attestata a 241 euro, lo stesso livello dell’anno precedente.

Secondo l’indagine dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva sui costi e la qualità del servizio idrico le città in cui ci sono stati gli aumenti più alti sono Salerno, con un +34,3%, Benevento (31,9%), Parma (21,4%) e Padova (16,3%).

La città in cui l’acqua costa di più è Agrigento con 445 euro a famiglia, mentre a Milano è la più economica in Italia con 106 euro.

Ma le differenze di costo dell’acqua sono notevoli anche fra regioni.

Si paga di più l’acqua in Toscana, in Puglia, in Umbria, in Emilia-Romagna e nelle Marche.